LA FORMAZIONE AZIENDALE CHE FUNZIONA

Work better in a

fair place

Fair Place rende processi, regole e valori aziendali comprensibili, applicabili e dimostrabili. Una palestra formativa che trasforma la cultura dichiarata in comportamenti concreti e misurabili.

IL NOSTRO APPROCCIO

Il benessere aziendale non si misura soltanto. Lo si costruisce.

Non solo corsi: una palestra di formazione aziendale dove didattica, microlearning, esercitazioni e tool sviluppati ad hoc si alternano, perché una competenza allenata resta e una lezione ascoltata si dimentica.

Accompagniamo aziende, enti pubblici e organizzazioni nella costruzione di culture organizzative solide, inclusive e sostenibili (DE&I). Perché le persone sono il vero motore del successo.

Oltre 50 aziende hanno già scelto Fair Place

IL NOSTRO METODO

Costruiamo cultura aziendale. Un giorno alla volta.

Misurare non basta. I vostri processi, le vostre regole e i vostri valori restano esattamente come li avete decisi: quello che costruiamo è il modo in cui le persone li capiscono, li ricordano e li applicano ogni giorno.

Lo facciamo con un "allenamento" formativo, cioè una formazione aziendale dove didattica e attività si alternano come in una palestra. Non basta assistere alla spiegazione: serve esercitarsi, sbagliare in un contesto protetto, tornare sui punti deboli. È la ripetizione a trasformare una regola letta una volta in un comportamento che regge sotto pressione.

Così la cultura aziendale diventa patrimonio vivo delle persone, e non un insieme di principi dichiarati.

IL NOSTRO TRAINING FORMATIVO

Otteniamo risultati dove la formazione fallisce

Una soluzione di Adaptive Learning proprietaria e unica offre una esperienza davvero personalizzata per l'utente.

Per le Organizzazioni

Fair Place ONE è la palestra formativa dell'intera popolazione aziendale: didattica ed esercitazioni che si alternano, con microlearning, scenari reali, gamification e Fair Coins. Con l'indice di consapevolezza e il Fair Index misurate quanto è stato capito, quanto viene applicato e come si muove nel tempo.

Per gli Individui

Fair Place TWO è la palestra formativa personale, che lavora per la vostra crescita e non per una scadenza: percorsi che si adattano a come rispondete e badge digitali riconosciuti da aziende e Pubblica Amministrazione, raccolti nel Passaporto Europeo dell'Identità Professionale. Quello che imparate resta vostro.

NUOVI CATALOGHI FORMATIVI

Gli ultimi cataloghi formativi inseriti

Ogni mese Fair Place arricchisce la propria offerta formativa con almeno un nuovo catalogo, ecco gli ultimi usciti.

Rischio molestie e violenza sul lavoro

Catalogo
UNI/PdR 125

Catalogo
Genitorialità

Fondamenta dell'Azienda Inclusiva

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Rischio molestie e violenza sul lavoro

Catalogo
UNI/PdR 125

Catalogo
Genitorialità

Fondamenta dell'Azienda Inclusiva

I NUMERI PARLANO CHIARO

La cultura aziendale è un vantaggio competitivo misurabile

Per questo abbiamo sviluppato il Fair Index: il nostro sistema proprietario che traduce processi, regole e valori in indicatori concreti e misurabili. Perché ogni trasformazione deve essere reale, tangibile e verificabile.

Il primo allenamento inizia con una conversazione

Richiedi una demo di Fair Place ONE e scopri come misurare copertura, comprensione
e applicazione dei tuoi processi.

Domande frequenti sulla formazione aziendale

1Cosa si intende per formazione aziendale?
La formazione aziendale è l'insieme delle attività con cui un'organizzazione sviluppa le competenze delle proprie persone: conoscenze tecniche, regole da rispettare, modi di lavorare insieme. Comprende i corsi obbligatori per legge e i percorsi scelti dall'azienda per crescere, migliorare i processi o rafforzare la propria cultura. La differenza tra una formazione che funziona e una che non lascia traccia sta nel tempo. Un corso seguito una volta, senza ripasso né esercizio, si dimentica in poche settimane. Per questo la formazione aziendale più efficace alterna momenti di didattica ad attività brevi e ripetute, che aiutano le persone a trasformare ciò che hanno ascoltato in comportamenti. Fair Place lavora proprio su questo passaggio: con Fair Place ONE la formazione aziendale diventa una palestra, in cui lezioni, microlearning ed esercitazioni su casi reali si alternano nel tempo. L'azienda misura non solo chi ha seguito il corso, ma quanto è stato capito e quanto viene applicato.
2Quali sono i diversi tipi di formazione aziendale?
I principali tipi di formazione aziendale sono quattro: la formazione obbligatoria prevista dalla legge, la formazione tecnica sulle competenze specifiche di un ruolo, la formazione trasversale sulle soft skills e la formazione su regole, valori e cultura dell'organizzazione. Cambiano anche le modalità. L'aula favorisce il confronto diretto, l'e-learning permette di raggiungere molte persone a costi contenuti, la formazione blended combina le due cose. Il microlearning, fatto di contenuti di pochi minuti, è utile per consolidare nel tempo ciò che si è imparato. La scelta dipende dal tema, dalle persone coinvolte e da quanto è importante che i contenuti diventino abitudini. I corsi di formazione aziendale di Fair Place si concentrano sull'ultima categoria: parità di genere, prevenzione delle molestie, inclusione, SA8000 e trasparenza salariale. Sono temi in cui capire la regola non basta: serve saperla applicare nelle situazioni quotidiane, ed è lì che lavorano le esercitazioni della piattaforma.
3Quali sono i corsi obbligatori in azienda?
Il corso obbligatorio per tutte le aziende con dipendenti è la formazione sulla sicurezza prevista dal D.Lgs. 81/08, con percorsi specifici per lavoratori, preposti, dirigenti e datore di lavoro. A questa si aggiungono la formazione degli addetti antincendio e primo soccorso e, per chi tratta dati personali, la formazione privacy. Altri obblighi dipendono dalla situazione dell'azienda. Chi ha adottato un modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 deve formare le persone sui suoi contenuti. Chi ha la certificazione di parità di genere UNI/PdR 125 deve formare sulla parità l'intera popolazione aziendale almeno ogni due anni, secondo le FAQ UNI-Accredia 2026. Dalla Legge 198/2025, inoltre, la prevenzione delle molestie è entrata tra le misure generali di tutela, e la formazione è uno degli strumenti principali per metterla in pratica. Fair Place non si occupa della formazione sulla sicurezza, ma copre gli obblighi legati a compliance, parità e prevenzione delle molestie, con registri e badge che documentano la formazione di ogni persona.
4Cos'è la compliance aziendale e perché bisogna formare le persone?
La compliance aziendale è l'insieme di regole, procedure e controlli con cui un'organizzazione si assicura di rispettare leggi, norme tecniche e codici interni. Comprende ambiti come il modello organizzativo 231, la privacy, la parità di trattamento, la prevenzione delle molestie e, dal 2026, la trasparenza salariale. Una regola scritta ma non capita resta sulla carta. I sistemi di compliance funzionano solo se le persone sanno cosa prevedono e come comportarsi quando si trovano davanti a una situazione concreta. Lo stesso vale per gli strumenti di tutela: il D.Lgs. 24/2023 sul whistleblowing, per esempio, obbliga le aziende con almeno 50 dipendenti ad attivare canali di segnalazione, che servono a poco se i lavoratori non sanno che esistono o temono di usarli. Fair Place rende la compliance aziendale comprensibile e verificabile: forma le persone su regole e procedure, verifica con esercitazioni pratiche che le sappiano applicare e produce le evidenze utili in caso di audit o ispezione.
5Perché la cultura aziendale incide sui risultati di un'azienda?
La cultura aziendale incide sui risultati perché determina come le persone lavorano ogni giorno: quanto collaborano, quanto rispettano le regole, quanto restano in azienda. Una cultura positiva riduce errori, conflitti e dimissioni; una cultura tossica li moltiplica, anche quando stipendi e condizioni sono buoni. I dati lo confermano. Secondo una ricerca pubblicata nel 2022 da MIT Sloan Management Review, una cultura aziendale tossica pesa sulle dimissioni 10,4 volte più della retribuzione. Le analisi di Gallup sull'engagement indicano che i team con persone più coinvolte registrano una profittabilità superiore del 23% rispetto a quelli meno coinvolti. Per cambiare la cultura aziendale non bastano valori scritti in un documento: servono regole comprensibili, manager coerenti e un allenamento costante. Fair Place lavora su tutti i livelli dell'organizzazione e misura il cambiamento con il Fair Index, un sistema di cinque indicatori studiato con l'Università di Bologna.
6Cos'è il benessere aziendale e come si misura?
Il benessere aziendale, o benessere organizzativo, è la capacità di un'organizzazione di promuovere e mantenere la salute fisica, psicologica e sociale delle persone che ci lavorano. Riguarda il clima tra colleghi, il rapporto con i responsabili, il carico di lavoro, la percezione di equità e la possibilità di crescere. Per misurarlo si usano indicatori oggettivi, come assenteismo, turnover e numero di segnalazioni, e indicatori di percezione raccolti con questionari anonimi sul clima aziendale. In Italia una parte del tema è già un obbligo: il D.Lgs. 81/08 impone di valutare il rischio stress lavoro-correlato, e dal 2026 anche il rischio di violenza e molestie rientra tra le misure di tutela. Fair Place contribuisce al benessere aziendale con la formazione su rispetto, inclusione e prevenzione, e con spazi di ascolto anonimo che fanno emergere situazioni difficili da intercettare con i canali formali. I risultati confluiscono negli indici della piattaforma, così il benessere diventa un dato da seguire nel tempo.
7Quali certificazioni aiutano un'azienda a dimostrare equità e responsabilità sociale?
Le certificazioni più diffuse in Italia sono tre: la UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, la UNI/PdR 192:2026 sulla conciliazione vita-lavoro e lo standard internazionale SA8000 sulla responsabilità sociale. Sono volontarie e vengono rilasciate da organismi accreditati dopo un audit. La certificazione di parità di genere è la più diffusa: secondo Accredia, a settembre 2025 i siti certificati in Italia erano 38.652. Dà accesso, secondo le regole INPS, a un esonero contributivo fino all'1% entro 50.000 euro l'anno. La UNI/PdR 192 è in vigore dal 14 aprile 2026 e prevede un esonero analogo per il triennio 2026-2028, subordinato alle disposizioni attuative. La SA8000 è stata aggiornata con la versione 2026, e chi è certificato deve formarsi sulla nuova norma entro la fine dell'anno. Il catalogo di Fair Place comprende un percorso dedicato a ciascuna delle tre, per preparare le persone all'audit e mantenere i requisiti negli anni successivi.
8Perché la trasparenza salariale riguarda anche la formazione dei manager?
Perché con il D.Lgs. 96/2026, in vigore dal 7 giugno 2026, le decisioni sulle retribuzioni devono basarsi su criteri oggettivi e neutri, e sono spesso i manager a prenderle o a spiegarle. Un criterio corretto sulla carta, applicato male da chi decide un aumento, espone comunque l'azienda. Il decreto sposta sul datore di lavoro l'onere di dimostrare che una differenza retributiva è giustificata. I lavoratori possono chiedere i livelli retributivi medi per genere della propria categoria, e sopra i 50 dipendenti l'azienda deve rendere accessibili anche i criteri di progressione di carriera. Il tema non è marginale: secondo Eurostat nel 2024 il divario orario di genere in Italia era del 5,3%, ma su base giornaliera i dati INPS indicano una distanza vicina al 26%. Il catalogo Pay Transparency di Fair Place forma HR e manager a usare i criteri retributivi, rispondere alle richieste dei lavoratori e motivare le scelte, con esercitazioni su casi concreti.
9Come si riconoscono le molestie sul lavoro?
Le molestie sul lavoro sono comportamenti indesiderati che offendono la dignità di una persona o creano un clima intimidatorio, ostile o umiliante. Possono essere battute o commenti a sfondo sessuale, anche in chat, contatti fisici non voluti, inviti insistenti dopo un rifiuto, umiliazioni in pubblico o minacce legate alla carriera. Conta l'effetto sulla persona, non l'intenzione di chi agisce. Il fenomeno è diffuso: secondo l'ISTAT il 13,5% delle donne tra 15 e 70 anni ha subito molestie sessuali sul lavoro nel corso della vita. Gli autori sono soprattutto colleghi, ma oltre un quarto dei casi coinvolge clienti, pazienti o utenti. Dalla Legge 198/2025 la prevenzione delle condotte violente o moleste rientra tra le misure generali di tutela del D.Lgs. 81/08. Il percorso di Fair Place sul rischio molestie e violenza aiuta le persone a riconoscere queste situazioni con esempi concreti, a intervenire se ne sono testimoni e a usare i canali di segnalazione.
10Cosa sono il diversity management e il linguaggio inclusivo in azienda?
Il diversity management è l'insieme di politiche e pratiche con cui un'azienda valorizza le differenze tra le persone, come genere, età, origine, disabilità ed esperienze, e garantisce a tutti pari opportunità. Il linguaggio inclusivo ne è uno degli strumenti più concreti: il modo di scrivere annunci, comunicazioni e feedback in modo che nessuno si senta escluso. C'è anche una ragione economica. Secondo lo studio Diversity Matters Even More di McKinsey (2023), le aziende nel quartile più alto per diversità di genere nei team esecutivi hanno il 39% di probabilità in più di ottenere risultati finanziari superiori alla media. In Italia il tema del linguaggio è discusso da decenni: già nel 1987 le Raccomandazioni di Alma Sabatini, pubblicate dalla Presidenza del Consiglio, proponevano alternative al maschile usato come neutro. Fair Place offre un catalogo DE&I e il percorso Azienda Inclusiva in tre livelli, dalle basi fino alla governance dell'organizzazione.